Kefir di Emily/Blog

guida

Kefir d'acqua o kefir di latte: differenze e quale scegliere

Origini, composizione microbica, sapore e usi: tutto quello che cambia tra il kefir di latte e il kefir d'acqua, per scegliere quello giusto per te.

Di · · 5 min di lettura

Bevanda lattiginosa versata in un bicchiere

Si chiamano entrambi «kefir», ma non sono parenti stretti. Sono due fermentazioni con origini diverse, organismi diversi, substrato diverso e usi diversi in cucina. Capire le differenze evita confusioni quando vai a comprare grani o quando decidi cosa iniziare.

L'equivoco del nome

La parola «kefir» viene dal Caucaso e originariamente indicava solo la bevanda di latte fermentato. Il kefir d'acqua (chiamato anche tibicos, cristalli giapponesi, o granos de yogurtin Sud America) è una fermentazione separata che è arrivata da contesti diversi — probabilmente dal Messico — ed è stata associata al nome «kefir» più tardi, perché anch'essa usa «grani» che si moltiplicano nel substrato.

Geneticamente i due tipi di grani sono completamente diversi.

I grani sotto il microscopio

Kefir di latteKefir d'acqua
AspettoBianchi, opachi, simili a piccoli cavolfioriTrasparenti come piccole gemme cristalline
SubstratoLatte (animale)Acqua zuccherata (zucchero di canna o frutta)
MicrorganismiLactobacilli, lactococchi, lievitiLactobacilli diversi, lieviti diversi, batteri acetici
Polisaccaride strutturaleKefiranDestrano
Tempo fermentazione18-24 ore24-48 ore

Sapore e consistenza

Il kefir di latte è cremoso, opaco, denso quanto un latte molto sostanzioso. Sa di yogurt aspro con un retrogusto leggermente alcolico/lievitoso. Pieno, sazia, può sostituire un pasto.

Il kefir d'acqua è limpido, frizzante, dorato. Il sapore è quello di una limonata fermentata: leggermente acidulo, leggermente dolce (residuo dello zucchero non consumato), molto aromatico se durante la fermentazione si è messo limone, fichi secchi o zenzero. È più una bibita che un alimento.

Usi in cucina

Il kefir di latte si presta a praticamente qualsiasi uso dello yogurt e del latticello: bevuto al mattino, nelle ricette di colazione, nei smoothies, in marinate per carne, in salse fredde, persino nel pane lievitato.

Il kefir d'acqua è una bibita rinfrescante e basta. Aromatizzato con frutta, zenzero, lavanda è una buona alternativa alle bibite zuccherate. Si beve, raramente lo si cucina.

Difficoltà di gestione

Entrambi sono facili una volta presa la mano, ma il kefir di latte è più tollerante: i grani sopravvivono a piccoli errori (latte un po' vecchio, fermentazione un po' lunga, un giorno saltato). Il kefir d'acqua richiede attenzione più precisa al rapporto zucchero-acqua e perdona meno gli sbalzi di temperatura.

Per chi inizia, raccomando di solito il kefir di latte: la routine si impara in una settimana, gli errori sono recuperabili, e il prodotto finale è più versatile.

Quale scegliere?

Dipende da cosa cerchi.

Si possono avere entrambi?

Certo. Molti fermentatori esperti ne tengono uno per le bibite estive e uno per la routine quotidiana. L'unica avvertenza è di non far contaminare i grani fra loro: usa colini diversi e tieni i barattoli ben distanziati. Le due fermentazioni hanno organismi diversi e a volte non si rispettano.

Continua a leggere

← Tutti gli articoli